Fabbisogno alimentare di Vata-Pitta-Kapha

 

Abbiamo visto nei capitoli precedenti le caratteristiche di Dosha, e quali sono le tecniche di purificazione più adatte per ogni costituzione; ma queste purificazioni vanno attuate solo poche volte all’anno, l’ideale è ad ogni cambio di stagione.

Qual è il comportamento che bisogna seguire durante tutto il resto dell’anno? Vediamolo Dosha per Dosha.

 

VATA

Come abbiamo constatato la caratteristica che sintetizza meglio questo dosha è il movimento continuo,  sia fisico che , soprattutto, mentale. Il comportamento più sano per le persone Vata è quello che tende ad equilibrare , stabilizzare tutto questo movimento.

Vata ha la sua sede nel colon, ma si trova anche nelle ossa, nelle orecchie, nelle giunture, nella pelle, nel cervello… Vata aumenta col passare degli anni, come si nota dalla pelle secca e rugosa, dai capelli bianchi e dai dolori ossei. La stagione in cui Vata aumenta è l’autunno; l’orario del giorno  è : 15-18 e 3-6 del mattino. Per placare Vata, è necessario agire con metodi che contrastino le sue caratteristiche, che , ricordiamolo, sono:  movimento, secchezza, leggerezza, freddo, essere dispersivi, ansietà. Ad esempio, Vata è disturbato dalla musica e dai rumori forti, dai viaggi in aereo, dall’alcool e droghe, dal vento , dal freddo; invece sono ideali per lui musiche rilassanti, meditazione, routine, calore…

I disturbi più frequenti per Vata sono: secchezza di pelle e capelli, stitichezza, aria, tic e disturbi nervosi, dolori ossei e alle giunture, perdite di memoria.

 

AZIONI PER STABILIZZARE VATA:

-         Scegliere alimenti adeguati;

-         Evitare il freddo estremo e il vento forte;

-         Stare al caldo;

-         Stabilire e seguire una routine;

-         Meditazione e yoga;

-         Stare in un ambiente caloroso (amicizia, affetto…).

 

ALIMENTI IDEALI PER EQUILIBRARE  VATA

Vedremo ora gli alimenti adatti per Vata; in un capitolo successivo fornirò una tabella esaustiva di tutti gli alimenti, qui ci limiteremo a quelli più importanti.

Innanzitutto in Ayrveda sono importanti i gusti dei cibi (v. capitolo sui 6 rasa); per Vata, i cibi da privilegiare saranno quelli dolci, salati o aspri. Inoltre, i cibi devono essere cotti e caldi, e conditi con olio o burro. Invece i cibi crudi e freddi necessitano di molto Aghni, che Vata non ha in eccesso. Se volete mangiare cibi crudi, meglio d’estate.

Cavoli. Vietati! Provocano aria. L’eccessiva flatulenza è un chiaro esempio di Vata squilibrato. Appartengono alla famiglia: cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo verde, nero e rosso; i broccoli sono consentiti saltuariamente, sempre cotti a vapore e conditi con olio e/o burro.

Legumi. Sono freddi e pesanti, provocano anch’essi aria, ed è meglio evitarli, ad eccezione delle lenticchie nere e fagioli mung.

Verdure: cotte, specie al vapore, e poi molto condite. Evitare i pomodori, compresa la pasta al sugo, le melanzane, i funghi, cipolle crude, peperoni, patate bianche, mais, sedano.

Cerne e pesce: carni bianche; gamberetti, frutti di mare.

Soya e derivati. Con moderazione, e sempre caldi (tofu cotto, latte di soya scaldato..)

Cereali.. Ottimi quelli integrali, cotti e caldi, specie il riso basmati, riso nero, avena, grano. Però il lievito è da evitare! Meglio tortillas, crackers non lievitati, pane azzimo .

Latte: ottimo caldo. Latticini: ok. Gelato: solo d’estate e saltuariamente.

Frutta: evitare la frutta secca e i frutti di bosco, le mele crude (si cotte), le pere (cotte si), i mirtilli.  Ok le altre, meglio lontane dai pasti.

Uova: frittate, creme, omelette vanno bene; benissimo se unite ad altri cibi o speziate.

Dolci: vanno bene, ma attenzione al lievito e allo zucchero bianco.

Bevande: alcoolici, caffeina, bevande gelate, succhi di mela, mirtilli, pera vanno evitati; bene latte di mandorla, di cocco, frullati di banana.

 

 

 

 

PITTA

 

Come abbiamo visto, la caratteristica dominante di Pitta è l’azione: i Pitta hanno volontà , determinazione, energia, e hanno anche un buon Aghni (fuoco digestivo). I suoi attributi sono: oleoso, mobile, liquido e caldo.

La sede di Pitta è l’intestino tenue, ma si trova anche negli occhi, nel sangue, nella pelle.

I Pitta hanno bisogno di creare, esprimersi, finalizzare la propria energia costruttivamente.

Viste le sue caratteristiche, l’estate è il periodo in cui i Pitta stanno peggio: capiteranno scottature, coliti, scatti di rabbia. Miglioreranno poi col clima più fresco.

I segnali di un Pitta aggravato durante il resto dell’anno sono : eruzioni cutanee, rossori, pruriti, dermatiti, congiuntivite, colite, rabbia e frustrazione.

Il periodo della vita più Pitta è quello che va dall’adolescenza all’età adulta; le ore del giorno in cui si acuisce sono: tra le 10 e le 12, e tra le 22 e le 2.

 

AZIONI PER STABILIZZARE PITTA :

-         Stare al fresco, evitare umidità e calore eccessivo, e vapore (niente saune e bagni turchi!).

-         Alimentazione priva di: caffeina, spezie piccanti, carne rossa, fritti, sale ed alcool.

-         Alimentazione ricca di verdura e frutta fresca, formaggi freschi, cereali; in generale cibi amari, dolci ed astringenti (v. capitolo sui 6 rasa)

-         Esprimere le proprie capacità creative.

 

ALIMENTI IDEALI PER EQUILIBRARE PITTA

Verdure: prediligere quelle amare, come la cicoria. Molto bene: asparagi, carciofi, broccoli, cetrioli, fagiolini, sedano, topinambur, olive, insalata, funghi,patate, peperoni verdi. Evitare: peperoncini piccanti, aglio, cipolle, pomodori, rape .

Frutta: quella dolce; mele, albicocche, cocco, datteri, fichi, uva, melone, pere, ananas, prugne,anguria. Evitare: frutta aspra, mele verdi, banane, ciliegie, mirtilli, pompelmo,limoni,pesche,cachi, fragole, noci di ogni tipo, pistacchi, mandorle,pinoli.

Cereali: grano, orzo, riso basmati, riso bianco, avena cotta; evitare miglio e segale e mais.

Legumi: vanno bene fagioli, lenticchie, piselli, derivati dalla soya.

Proteine: carne bianca, albume d’uovo, pesce fresco, gamberetti. Evitare: Manzo, tuorlo d’uovo agnello, maiale, frutti di mare.

Latticini: burro, ghi, formaggi teneri e freschi, latte vaccino, latte di capra, gelato, yoghurt diluito. Evitare: panna acida, yogurt, feta, formaggi a pasta dura.

Bevande: mandorla, aloe vera, succhi di mela, mango, albicocca,pera, bacche, verdure. Evitare: alcolici, limonate, frullati di banana, caffè.

 

 

 

 

KAPHA

Le caratteristiche più evidenti di questo dosha sono la forza e la resistenza; le sue qualità sono la fede, la calma, la stabilità.Kapha è freddo, oleoso, denso, pesante e morbido.

Kapha dunque è potenzialmente inerte, avido e possessivo: per questo è indispensabile che apporti spesso cambiamenti alla sua routine, che non si fossilizzi nelle sue abitudini, credenze ed atteggiamenti, al contrario deve lasciarli andare affinchè non si trasformino in scarti che si accumulano nel corpo fisico.

La fascia d’età più Kapha è l’infanzia, mentre la fascia oraria va dalle 6 alle 10 e dalle 18 alle 22, e quando c’è la luna piena.

La sede di Kapha è nel petto, ma si trova anche  nei polmoni, bocca, stomaco e nella linfa.

Quando è squilibrato,, si hanno mal di testa, raffreddori, sinusiti, depressione, diabete, trattenimento di liquidi, obesità.

 

AZIONI PER EQUILIBRARE KAPHA

-         Fare molta attività fisica: il kapha ha grande resistenza alla fatica!

-         Evitare grassi, fritti, dolci

-         Preferire cibi caldi, secchi e leggeri, verdure fresche e spezie piccanti, i gusti amari, pungenti e astringenti

-         Apportare spesso cambiamenti nella propria vita

 

ALIMENTI  IDEALI PER EQUILIBRARE KAPHA

Verdure: piccanti ed amare. Zucca, zucchine, asparagi, broccoli, carote, melanzane, aglio, insalata, funghi, topinambur, cipolle, peperoni, patate. Evitare: germogli, olive, pomodori

Frutta: mele, albicocche, bacche, ciliegie, mirtilli, fichi secchi, pesche, pere, prugne secche. Evitare quella dolce ed aspra, inoltre: banane, cocco, datteri,fichi, pompelmo, limoni, melone, prugne, anguria, frutta secca.

Cereali: orzo, grano saraceno, mais, miglio, avena e crusca d’avena,riso basmati , segale; evitare: riso , grano, frumento.

Legumi: fagioli neri, pisell, ceci, lenticchie rosse, tofu e latte di soya caldi; evitare: lenticchie nere, fagioli rossi, soya, tofu freddo.

Proteine: carne bianca, uova non fritte. Evitare: manzo, agnello, maiale, frutti di mare , gamberetti.

Latticini: ghi, latte di capra, yoghurt diluito. Evitare burro, formaggi, latte vaccino, gelato, yoghurt.

Bevande:  succo di aloe vera, mirtillli, mele, pere, pesca; evitare: latte di mandorla, frullati di banana, limonate, aranciate, bevande gassate, bevande fredde, succhi aspri.

 

In un capitolo successivo, inseriremo una tabella completa degli alimenti per i dosha.

 

N.B. : gli alimenti da evitare sono da non assumere solo nei periodi in cui il dosha è alterato! E’ comunque consigliato, negli altri periodi, di assumerne in quantità limitate, onde evitare aggravamenti del dosha, e prediligere sempre i cibi adatti per il vostro dosha.

 

 

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